dislessie di un giovane tecnologicamente provato

2005-12-13

rock and roll

vorrei upFlickrLoadare qualche immagine ma ho perso il cavetto di collegamento powershot - powerbook. che poi non è perso perché so di per certo che si trova in casa e devo solo individuare il dove e comunque mi rode una cifra andarlo a ricomprare per una oggettiva mancanza di tempo (basta vedere l'orario e la forma del presente post).

vorrei aver chiuso le mie trattative di lavoro che invece sono tutte in parallelo e pending e nessuna prende il sopravvento sulle altre e tenendo in conto che a gennaio mi calcinculizzano poiché è finito il progetto su cui lavoravo direi che le tempistiche mi sono contro.

vorrei smetterla di ricevere mail di persone che cercano la mia amicizia e, prima ancora che si possa instaurare una qualche relazione, mi accusano e mi giudicano e mi insegnano e mi rimproverano e ancora mi giudicano mi giudicano mi giudicano dall'alto di una supponenza insopportabile. ma andatevene affanculo. e se sono ingiusto l'ingiustizia non l'ho inventata io.

vorrei raccontarvi di Amsterdam che ho visitato per la prima volta alla veneranda età di trentatre anni nell'immacolaponte. Atterrare ad Amsterdam è stato come rientrare a casa dopo un lungo viaggio. L'impressione è questa. Credo sia per l'enorme quantità di chioschi di patatine fritte dislocati nella città. Ma forse è un'analisi troppo profonda. Devo chiedere al mio terapeuta.

vorrei buttarmi su di un'aperolz in cui mi rovino senza remore solo per godere dello spettacolo dei miei pensieri in sospensione che perdono significato.

13 commenti:

ella ha detto...

aperolz rulez! :]

kela ha detto...

da chi proprio ieri si e' sentita dire "fuori dai coglioni, non voglio piu' vedere la tua faccia qua dentro", tutta la solidarieta' e la comprensione possibili.
cin cin!

gicappa ha detto...

asha: quindi si fa??? ^___^

kela: orcocane. hanno dimostrato un bel fairplay! urge una bevuta anche per te ma mi sai che non ti trovi proprio in zona.

erba ha detto...

ti voglio bene, gika.

gicappa ha detto...

erbé: abbrazz

kela ha detto...

tu sei almeno riuscito a buttarti sull'aperolz?

gicappa ha detto...

kela: zero spaccato.

recel ha detto...

ieri sera mi sono affidata alle cure del barman, che mi ha portato un buon long drink contenente succo d'arancia e molto altro. chi mi accompagnava faceva leva sul succo d'arancia per vitaminizzarmi contro il raffreddore imperante. io contavo sul molto altro, credo per un effetto simile a quello di cui parli tu. quando comincio a chiedermi come devo comportarmi, sono già sul lato sbagliato della strada. che poi è il mio.
vorrei che tu sapessi che. ma forse non potrei farci molto comunque.
un abbraccio forte, ma volto il viso per non bacillarti.

gicappa ha detto...

"quando comincio a chiedermi come devo comportarmi, sono già sul lato sbagliato della strada. che poi è il mio."

ehi, smettila di leggermi nella mente! :)
come stai, bella? (non parlo del raffreddore)

recel ha detto...

beh, gica, per rispondere alla tua domanda su come sto forse dovrei mandarti una di quelle (e lunghe) mail che tu aborri, come scritto proprio in questo post.
tutto sommato, più di crucciarmi del fatto di non saper cosa rispondere - ciò del resto già implicherebbe capir qualcosa di me stessa, mi beo della coincidenza tra le nostre scritture mentali.
ma so che non basta...

gicappa ha detto...

reci: scemotta scrivimi.

recel ha detto...

magari proprio quelle di peluche rosa fucsia... le mie preferite, guarda-la-combinazione!

recel ha detto...

letto, gica, lettissimo.

ma ti ha mai sfiorato l'idea che io e te potremmo essere quasi "uguali"? non ipotizzo cosa potrebbe nascere all'uno e all'altra nel processo di identificazione.

presto provvedo a colmare i vuoti. ma non te la sei sbrigata così con la storia delle manette, sai?

merci, bacino

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